ANATOLIAN EAGLE 2025 - 2

L'esercitazione aerea internazionale ANATOLIAN EAGLE si è recentemente conclusa presso la base aerea di Konya, in Turchia, riaffermando il suo ruolo cruciale nell'evoluzione delle strategie di difesa aerea e nell'integrazione sempre più spinta tra piattaforme pilotate e non pilotate (MUM-T).

Questa annuale e complessa manovra ha riunito forze aeree da diverse nazioni per affinare le loro capacità operative in scenari sempre più articolati.

Konya: Epicentro Strategico per l'Addestramento Konya si conferma un epicentro strategico per l'addestramento tattico aereo.

La sua posizione vantaggiosa e le infrastrutture all'avanguardia la rendono uno dei soli quattro centri di addestramento al mondo dotati di capacità ACMI (Air Combat Maneuvering Instrumentation), una tecnologia fondamentale che consente il tracciamento, la registrazione e l'analisi in tempo reale delle manovre aeree.

È interessante notare che Konya è l'unica struttura ACMI rimasta in Europa, affiancata da due siti negli Stati Uniti e uno in Pakistan. L'ampia area operativa circostante, che si estende su circa 1200 km² ed include anche il lago salato di Tuz Golu, situato nell'Anatolia centrale, che, per la sua conformazione, offre uno spazio ideale per simulazioni realistiche.

Un Ampio Schieramento Internazionale L'edizione 2025 dell'ANATOLIAN EAGLE ha visto una partecipazione notevole.

Azerbaigian, Ungheria, Giordania, Qatar, Arabia Saudita, Stati Uniti e Turchia, supportati da AWACS NATO, hanno preso parte attiva alle operazioni.

Malesia, Oman, Singapore ed Emirati Arabi Uniti, hanno partecipato come osservatori.

Complessivamente, l'esercitazione ha mobilitato 35 velivoli internazionali e 40 velivoli turchi, con un contingente di circa un migliaio di militari provenienti da diversi paesi.

Le operazioni hanno totalizzato oltre 400 uscite ed un totale di oltre 760 ore di volo, evidenziando l'intensità e la portata dell'addestramento. Lezioni dai Conflitti Moderni e Innovazioni Tecnologiche Uno degli obiettivi principali di questa edizione è stato l'assimilazione delle lezioni apprese dai conflitti attuali, in particolare quelli in Ucraina e Medio Oriente.

L'attenzione si è concentrata sulla neutralizzazione delle minacce a bassa rilevatura radar, come i UAV ed i missili da crociera. Le attività hanno mirato al rilevamento, all'identificazione e all'ingaggio di queste minacce, integrando piattaforme aeree e terrestri, inclusi AWACS E-3 SENTRY della NATO ed E-7 WEDGETAIL turchi.

Per simulare missili da crociera a bassa RCS (Radar Cross Section), sono stati impiegati bersagli a teleguida stealth SIMSEK e SUPER SIMSEK della Turkish Aerospace Industries (TAI), gestibili dagli UAV ANKA 3.

Questi bersagli, capaci di raggiungere velocità fino a Mach 0,8, hanno contribuito a creare scenari realistici. Sono state inoltre condotte missioni SEAD (Suppression of Enemy Air Defenses) contro un avversario "Red" equipaggiato con sistemi di difesa nel poligono di Konya.

F-16 turchi armati con missili antiradar AGM-88 HARM hanno testato non solo le capacità dei piloti, ma anche quelle dei programmatori di missione e delle squadre di supporto a terra, dimostrando una preparazione operativa completa.

Il Contributo dell'Industria della Difesa Turca Un elemento distintivo dell'ANATOLIAN EAGLE è stato il ruolo preminente dell'industria della difesa turca, come sottolineato più volte dal responsabile dell'esercitazione. L'addestramento ha fatto ampio uso di sistemi UAV prodotti localmente, come gli AKINCI di Baykar Technologies e gli ANKA-S e ANKA-3 di TAI, oltre ai già citati bersagli SIMSEK e SUPER SIMSEK.

Sono stati impiegati anche sistemi di guerra elettronica KARASOJ, sistemi di disturbo GPS, il software di analisi delle missioni STORM e i sistemi di tracciamento delle missioni.

A questi si aggiunge il pod ACMI della SDT (Space & Defence Technologies), di cui la Turchia ha ordinato 60 esemplari e che è ora in produzione di serie, adottato anche da Giordania e Pakistan.

Questo pod, osservato su F-16 turchi e giordani, è in grado di simulare sistemi d'arma aria-aria e aria-terra con notifica in tempo reale tramite datalink ad alta velocità, con un raggio d'azione di 100 miglia nautiche in modalità aria-aria e 200 miglia nautiche in modalità aria-terra.

In definitiva, l'ANATOLIAN EAGLE ha ribadito la determinazione della Turchia nel perseguire l'autonomia tecnologica nel settore della difesa, un ambito tradizionalmente dominato da altri attori internazionali.

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